Marco Lo Giudice
Avvocato

Lo Studio Legale Lo Giudice è una realtà giovane e dinamica capace di offrire, a singoli, imprese ed associazioni, consulenza ed assistenza sia in ambito giudiziale che stragiudiziale in diversi settori del diritto, garantendo professionalità, competenza e trasparenza nella gestione e nella risoluzione delle problematiche da affrontare.

Lo studio ha una vocazione fortemente orientata al diritto internazionale e dell’Unione Europea, con uno sguardo volto al dialogo, ormai sempre più frequente, tra gli ordinamenti sovranazionali e l’ordinamento interno.

Lo studio si occupa principalmente di questioni attinenti il diritto penale, il diritto amministrativo ed il diritto del lavoro e può contare, negli ambiti di propria competenza, su una solida rete di professionisti disponibili a operare su tutto il territorio nazionale.

CORPO FORESTALE DELLO STATO: DICHIARATO RICEVIBILE IL RECLAMO COLLETTIVO.

Dopo la Corte Costituzionale, anche l’organo del Consiglio d’Europa che sovraintende al rispetto dei diritti sociali e dei diritti dei lavoratori da parte degli Stati europei, vaglierà la legittimità della soppressione del Corpo Forestale dello Stato e della militarizzazione dei suoi membri trasferiti nell’Arma dei Carabinieri.
La decisione, adottata il 13 settembre 2017, coinvolge direttamente personale e sigle sindacali dell’ex Corpo (UGL-CFS e SAPAF), assistiti dall'avvocato Egidio Lizza e Marco Lo Giudice. 

Il reclamo è volto ad accertare la non conformità  alla Carta sociale europea della recente riforma che ha previsto la soppressione del Corpo e la militarizzazione "forzata" dei suoi (almeno per il momento) ex membri.

IRRAGIONEVOLE DURATA DEL FALLIMENTO PROTRATTOSI PER DODICI ANNI.

La Corte di Appello di Bologna con due ordinanze analoghe ha riconosciuto il diritto dei ricorrenti, assistiti dagli Avvocati Marco Lo Giudice e Luigi Serino, a essere indennizzati ai sensi dell'art. 2 della legge 89/2001, per la violazione implicita dell'art. 6 § 1 della C.E.D.U.

La procedura fallimentare oggetto di disamina da parte della Corte d'appello di Bologna si era prolungata per oltre dodici anni.  

Comportamento delle parti, esito della procedura, natura degli interessi conivolti in uno alla situazione patrimoniale dei ricorrenti hanno indotto il Giudice a riconoscere a ciascun ricorrente la somma pari a euro 2.400 oltre le spese del procedimento.


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